Infografiche, comunicazione ed eventi istituzionali

Open factory ovvero le aziende aprono le proprie porte

Questo fine settimana ho partecipato a un evento che mette in relazione tessuto imprenditoriale e cittadini. Open factory: aziende del nordest selezionate in base al livello di eccellenza nel proprio settore che aprono le porte con visite guidate e altre forme di partecipazione attiva.

Ho potuto visitare

  • una conceria in collaborazione con una societ√† di consulenza software,
  • uno studio di architettura e
  • un’azienda che produce forni per ristorazione.

Non male in un’unica giornata! ūüôā

Ogni azienda ha¬†progettato¬†modalit√† di fruizione degli spazi e¬†di partecipazione e ha aderito a quest’iniziativa perch√© ritiene importante aprirsi, farsi conoscere, attivare relazioni e in alcuni casi ottenere anche feedback. A questo proposito mi sembra esemplare raccontare la visita in conceria, evento di apertura di Open factory. Ne approfitto per fare i complimenti anche ad Antonio Maconi e a¬†goodnet.it per la realizzazione della manifestazione!

La comunicazione all’interno degli eventi

Ore 10:45 del mattino. Arzignano, sede Dani Group.

Esterno Dani spa

Dani, lo scopriamo durante la visita, √® un’industria conciaria¬†con clienti internazionali molto esigenti, ma anche un’azienda che sente fortemente la propria responsabilit√† su territorio e lavoratori. Iniziamo subito con registrazione dei partecipanti, bollino sulla giacca, introduzione dei responsabili marketing (in questo caso due, perch√© c’era la compresenza di HTC). Ci viene consegnata anche una cartina del percorso: si tratta di una piccola infografica che,¬†anche se graficamente avrebbe potuto trovare migliore realizzazione, rappresenta un’attitudine¬† sincera verso la comunicazione. Da sviluppare ūüôā

comunicazione: mappa della visita in Dani spa

La visita in azienda

Sono stati predisposti dei punti di raccolta dove uno o pi√Ļ roll-up illustrano il processo o le caratteristiche innovative, descritte anche a voce da diverse guide. A questo proposito non √® stato possibile fare foto all’interno dello stabilimento, ma¬†posso mostrarvi quello usato da HTC per presentarsi.

Un esempio di roll-up

Il roll-up √® una sorta di espositore che viene utilizzato in diversi contesti¬†come supporto per illustrazioni, schemi, foto e grafica in genere. Il suo uso √® molto diffuso all’interno dei convegni, delle fiere e degli eventi in genere, a questo link potete vederne uno che abbiamo realizzato proprio per una di queste occasioni. Si tratta di una stampa e di un supporto. La stampa pu√≤ essere arrotolata e il supporto richiuso. La stampa inoltre pu√≤ essere sostituita. Ha il vantaggio di essere “fotogenico” o meglio, di essere un contenuto di comunicazione con il logo del cliente che pu√≤ essere spostato a piacere.

Se vuoi saperne di pi√Ļ, contattaci per aiutarti a scegliere la grafica per roll-up pi√Ļ adatta alle tue esigenze!

La raccolta di un feedback

Abbiamo avuto la fortuna di essere accompagnati anche nel laboratorio ricerca e sviluppo nel quale l’azienda ha¬†concentrato molte energie nel comunicare le innovazioni tecnologiche e di processo che le permettono di abbattere l’impatto ambientale. La narrazione √® stata supportata visivamente da espositori nei quali si sono sottolineate le varie tipologie di¬†certificazione e le attivit√† intraprese dall’azienda per migliorare la qualit√† della vita del lavoratore. Alla fine di questa sezione¬†si √® chiesto al¬†pubblico (composto in buona parte da cittadini di quel territorio) di restituire un feedback all’azienda sulle tematiche pi√Ļ calde da affrontare.

Questo passaggio è stato fondamentale

  • le persone si sono sentite importanti (√® stata chiesta la loro opinione)
  • c’√® stato un momento attivo di partecipazione
  • l’azienda ha potuto raccogliere informazioni utili per¬†sviluppare la sua relazione con il territorio
  • l’azienda ha dimostrato di essere attenta e di aver capito quanto le relazioni sono importanti

Conclusioni

L’opportunit√† di entrare in aziende che non si conoscono e di vedere come si presentano √® davvero imperdibile. Il contesto dello stabilimento, dell’ufficio, del laboratorio sono momenti intimi della vita dell’impresa. Vedere l’orgoglio e il senso di appartenenza che le persone manifestano va oltre industria 4.0 e l’innovazione tecnologica. Fiere dei passi avanti fatti in questi ambiti, le aziende sottolineano come siano le persone la loro forza, come il capitale umano sia essenziale per arrivare al successo.


Come far diventare virale la tua infografica

Porzione di infografica su marketing e infografiche

Condividi sui social un‚Äôinfografica meravigliosa, che in poche immagini chiarisce un tema complesso, ma quasi nessuno la vede. Niente condivisioni, pochi ‚ÄúMi piace‚ÄĚ, pochi click che portano al tuo sito. Un risultato ben lontano dall‚Äôeffetto virale che ti aspettavi, vero? Ma c‚Äô√® una buona notizia: una soluzione a questo problema esiste, e ti permetter√† di migliorare la visibilit√† della tua infografica.

Vediamo qual √®. (altro…)


Editing video: come ti arricchisco una ripresa

Bentornati!

Negli ultimi tempi ci siamo divertiti a sperimentare con l’editing video per i social network, e non solo.

Copertina del primo video per studiodz

Non siamo video maker, ma¬†giocare con le immagini ci piace un sacco! Ecco perch√© quando¬†i nostri partner di studiodz ci hanno proposto un progettino mica male, ci siamo buttati a capofitto nell’avventura ūüôā

Cosa abbiamo sperimentato?

Riprese video

  • Scelta del set: dove facciamo le riprese?

Uno sfondo neutro √® una soluzione semplice ed efficace, ma¬†un po’¬†impersonale. Per questo motivo abbiamo voluto provare diverse location. Per le riprese √® indispensabile un cavalletto.

  • Illuminazione: quanta luce serve per girare un video?

Per riprende correttamente un soggetto servono almeno due fonti luminose o una luce naturale omogenea.

  • Costumi (abbigliamento del soggetto): che tipo di vestiti deve indossare in protagonsta del video?

Scegliere vestiti coerenti con il mood del video e con il tipo di immagine che vogliamo trasmettere. Ricordare che la telecamera ingrassa: meglio colori piatti (evitando le fantasie e le tinte troppo brillanti) e preferire abiti fascianti, in figura.

  • Trucco: √® necessario?

Ovviamente dipende dalle caratteristi che del soggetto. Se non siete provetti visagisti, usate un trucco naturale, magari sottolineando gli occhi.

  • Scenografia: quali oggetti mettiamo¬†in scena?

La selezione degli oggetti va fatta considerando che tipo di immagine vogliamo trasmettere. Si passa poi alla valutazione di resa a video e alla ricerca di un equilibrio cromatico e di pesi. Noi abbiamo usato scrivanie e computer, librerie con libri di settore, quadri e lavagne.


Editing e concept

  • Storyboard per il video:¬†decidiamo tutto prima o ci adattiamo al girato?

Abbiamo provato un approccio prescrittivo, ma ci siamo presto resi conto che la nostra protagonista non risultava spontanea e quindi il risultato mancava un po’ di freschezza.

  • Scrittura per il video: meglio¬†un testo chiuso o uno¬†aperto?

Ci siamo resi conto che il testo doveva essere solo un canovaccio a macro punti da sviluppare in libertà e abbiamo cercato di far parlare per esempi e immagini.

  • Rapporto con il protagonista (vero): buca lo schermo?

Abituati come siamo a relazionarci con personaggi disegnati, prendere le misure di un personaggio reale con tutti i suoi  difetti e la sua indipendenza dalla nostra volontà registica non è stato facile. Se il protagonista non calca le scene in modo disinvolto, meglio avere un canovaccio e andare a braccio che leggere o dire tutto a memoria. Assecondare le sue capacità e sostenerlo.

  • Registrazione dell’audio: come si fa?

Abbiamo imparato piccoli trucchi come registrare l’audio da un microfono separato (nel nostro caso le auricolari dell’iPhone) e sincronizzare alla ripresa¬†con un battito di mani.

  • Montaggio: piano sequenza o montaggio alternato?

Avendo un’attrezzatura limitata abbiamo¬†previsto un’unica videocamera¬†e¬†in un¬†unico caso abbiamo provato un montaggio alternato. Per dare ritmo al girato abbiamo progressivamente diminuito le pause del parlato (poco gradite in ambito web).

  • Effetti grafici: Tracking (tracciamento), grafica e parole chiave

L’aggiunta di effetti ci ha consentito di sottolineare i concetti importanti, spostare l’attenzione dal soggetto e rendere pi√Ļ interessante il video. Lo spettatore viene accompagnato¬†attraverso la visualizzazione di concetti astratti aumentando la possibilit√† di memorizzarli e comprenderli.


Promozione

  • Creare le immagini statiche di copertina

Trovare un fermo immagine in cui il soggetto fosse gradevole e aggiungere contenuti informativi (titolo, numero pillola) sono attività collaterali ma indispensabili per condividere il video nei socia network.

  • Web marketing (su facebook)

Caricare direttamente il video su facebook √®¬†pi√Ļ efficace in termini di visualizzazioni che limitarsi a condividere il video da¬†youtube. Impostare una campagna pubblicitaria individuando lo spettatore tipo¬†consente di massimizzare i risultati.Creare dei sottotitoli e impostarne la visualizzazione in¬†modalit√† esclusione audio ci permette di¬†catturare l’attenzione di chi guarda.

Il nostro percorso si può vedere nella sequenza di episodi realizzati per studiodz e pubblicati nel loro blog e sulla loro pagina facebook.

Gli episodi sono stati girati in ordine e sono l’evoluzione uno dell’altro, anche se la voglia di sperimentare era cos√¨ tanta che, pur avendo imp√®arato¬†ogni volta qualcosa, ogni episodio √® quasi un nuovo inizio. ūüôā

Hai girato un video ma ti¬†sembra poco efficace? Possiamo rimontarlo e aggiungere effetti grafici che evidenzino i concetti e lo rendano pi√Ļ incisivo!


I nostri auguri per il 2017

Ogni anno un nuovo viaggio alla scoperta di persone, cose, iniziative, progetti. Con il sorriso sulle labbra,¬†con la voglia di esplorare e di capire il mondo. Questo il nostro augurio per il 2017 ūüôā

Barbara | Daniela | Ivan

La nostra gif di auguri


A cosa serve il Service Design e perché usa le infografiche?

Cos’√® il Service Design

In questi ultimi anni si parla molto¬†di¬†Service Design (design dei servizi): si tratta sostanzialmente di progettare l’esperienza di un servizio e di un prodotto immaginando flussi e comportamenti¬†anche attraverso il coinvolgimento di tutte le tipologie di utenti. L’infografica √® lo strumento perfetto per spiegare, e forse anche iniziare a verificare,¬†questo modello progettuale.

Nell’immagine successiva vediamo come √® stato progettato il servizio di un barbiere (vedi blog dell’agenzia americana che ha realizzato il progetto).

esempio service design barbiere

Un esempio

Immaginate un luogo che voglia offrire un servizio innovativo (ma non solo, come nel caso del barber shop), pensiamo per esempio a un fab lab (laboratorio di fabbricazione digitale): la sua struttura e il modo in cui le persone si relazionano con lo spazio come visitatori o come utilizzatori dei servizi va progettata nella sua complessit√† e nelle sue singole dinamiche. Non essendo¬†possibile prevedere¬†tutto, si coinvolgono i fruitori dello spazio in un processo di co-creazione dei percorsi e dei servizi. Gli utenti poi nella pratica reale ci spingeranno a modificare l’idea che ci eravamo fatti di un processo¬†e ad adattarlo per migliorarne l’esperienza. Un¬†progetto italiano che mi piace citare perch√© lo conosco direttamente¬†√® un¬†coworking-laboratorio tessile di¬†Verona. Vi invito a visitare il sito perch√© √® molto interessante e concreto.¬†Il¬†progetto √®¬†della service designer Marianna Zocca in collaborazione con Sharazad e Mero.

Ma perché vi parlo di questo?

Sono stata a New York pochi giorni fa e ho visitato il¬†COOPER HEWITT¬†design museum. Come avrete capito si tratta di un museo di design. Recentemente √® stato¬†rinnovato.¬†Visitandolo √® molto evidente che l’esperienza di visita √® stata accuratamente progettata con i metodi del Service Design.

i biglietti del museo cooper hewitt

 

Nell’ideazione sono state pensate interazioni di vario tipo, come la possibilit√† di usare una specie di penna/scanner per creare un catalogo personalizzato fatto delle cose che ci sono piaciute¬†e¬†che abbiamo fatto.

il pattern che ho realizzato per la mia carta da parati

 

Ci sono momenti in cui ci si può cimentare con il design sperimentando sia le tecnologie di disegno, che quelle di prototipazione (penso in questo caso alla carta da parati di cui ho disegnato il modulo -sopra- e che vedete proiettata in tempo reale sulle pareti della stanza).

il prototipo in tempo reale della mia carta da parati

 

Le infografiche poi sono onnipresenti all’interno delle varie mostre: la capacit√† di sintesi e di visualizzazione di questo strumento permette di proporre progetti articolati in modo accattivante avvicinando anche i non addetti ai lavori.

Una maniera¬†per¬†diffondere in modo ampio la cultura sul design cercando di incuriosire, coinvolgere e creare conversazioni (altro argomento caldo dell’ultimo periodo, pensiamo al design conversazionale)!

Se volete approfondire il Service Design, il guru italiano √® Stefano Maffei con il suo Master al Politecnico di Milano. Se invece vi ha incuriosito il concetto di fab lab, nel sito di quello di¬†Grezzana (VR) capirete¬†di cosa si tratta;¬†di Mero&More vi ho gi√† parlato sopra ūüôā

 


Nuovo look per il nostro sito!

Negli ultimi mesi abbiamo deciso che era il momento di cambiare look alla nostra presenza online. Il sito precedente ci piaceva, era stato costruito con amore ma ci sembrava gi√† “antico” ūüôā

home sito linfografico 2014

Lasciare qualcosa a cui si è affezionati è difficile, a volte però necessario.

Ed eccoci qui, abbiamo un nuovo claim che in poche parole rappresenta i nostri valori e quello che possiamo fare per te.

 

Valorizziamo le tue idee.
Creando video e infografiche su misura per te.

 

Una nuova veste grafica, pi√Ļ essenziale¬†e¬†decisamente responsive.

I¬†nostri prezzi orientativi sono ancora pi√Ļ¬†visibili per aiutarti a definire la fattibilit√† del tuo progetto in base alle possibilit√† di spesa e alle necessit√† comunicative.

A rappresentare i progetti è rimasta la frutta, metafora della complessità.

Animazione-composizione-frutta

La ciliegia, piccola e dalla buccia¬†lucida e¬†liscia, la mela verde grossa e croccante e infine¬†l’ananas che ha¬†quella curiosa struttura fatta di un ciuffetto di foglie e una buccia composta da placchette fuse fra loro. Perfino tagliarlo √® difficile ūüôā Come direbbero i colleghi di¬†studiodz,¬†bisognerebbe allegare¬†un’istruzione per spiegare per bene come si¬†taglia e si serve.

Molto spazio è stato dato al portfolio dove presentiamo i lavori di cui siamo orgogliosi e una panoramica di tecniche e stili di rappresentazione.

Quindi, che ne pensi del nostro nuovo look?

Ps lo abbiamo fatto noi su piattaforma wordpress!


Campagna e video a tutela della professione di Commercialista – ODCEC

L’esigenza dell’ODCEC

Gli Ordini dei Dottori Commercialisti e¬†degli¬†Esperti Contabili di Padova, Trieste e Udine nella figura di Massimo Casagrande (PR degli Ordini di Padova e Udine con cui collaboriamo da tempo e che¬†si √® occupato del coordinamento e della strategia della campagna) ci hanno espresso l’esigenza di creare una campagna di comunicazione rivolta a sensibilizzare¬†sulla figura del commercialista, ben diversa da quella del consulente fiscale.

Il Brief

Abbiamo iniziato a razionalizzare un po’ di spunti emersi creando un primo brief da condividere con i clienti. Il target individuato √® stato¬†abbastanza ampio: persone adulte che hanno una casa, un’eredit√†, una propriet√† o uno stipendio. Direi che quasi tutti rientriamo nella categoria ūüėȬ†.

Queste le domande che ci siamo posti:

  • chi sono i commercialisti?
  • cosa sappiamo di loro?
  • cosa fanno per noi?
  • in cosa si differenziano dagli altri consulenti?

Per noi, cos√¨ come per la maggioranza delle persone, il commercialista √® la persona che si occupa dei nostri soldi¬†e che ci aiuta a pagare le tasse,¬†la persona a cui affidarsi per avere un consiglio sugli aspetti economici e fiscali che riguardano casa, azienda, famiglia. Forse la difficolt√† pi√Ļ grande √® quella di capire la differenza tra un commercialista e un semplice consulente fiscale.

La strategia

La strategia, in conformit√† ai budget stanziati dai clienti, prevedeva di utilizzare pi√Ļ canali di comunicazione:

  • web e social network (banner, pillola video)
  • carta stampata (inserzione sui quotidiani locali)
  • distribuzione (gadget da regalare durante eventi)
  • affissione (locandine)

Il Concept

Fin da subito ci √® sembrato importante spiegare in modo semplice,¬†intuitivo e positivo¬†le differenze tra consulente fiscale e commercialista:¬†l’Ordine ti tutela √® uno slogan che va giustificato!

Dopo il brief condiviso con Massimo, siamo passati ad una prima proposta di concept che tenesse conto di tre punti fondamentali:

  • il¬†cliente deve¬†identificarsi subito
  • esiste una¬†differenza fra commercialista e consulente fiscale
  • i vantaggi di scegliere un commercialista

Abbiamo proposto 3 concept

  1. la casa:¬†particolarmente spinto sull’immedesimazione del cliente in una situazione tipo
  2. i numeri: giochi di parole e scostamenti di significato
  3. l’apparenza: dall’immaginario delle favole metafore¬†facilmente riconoscibili

Una delle difficolt√† della campagna √® stata la molteplicit√† di committenti: riuscire a metter d’accordo tutti non √® sempre facile¬†ūüėČ

La realizzazione
Primi fotogrammi dello storyboard per il video dell'odcec

Abbiamo individuato la pillola video come elemento portante della campagna. Con un primo storyboard abbiamo cominciato a visualizzare il video in modo da poter definire uno stile di grafica adatto a contenuti e budget.

Alcuni fotogrammi dello storyvoard con la grafica definitiva per il video dell'odcec

Abbiamo selezionato 3 tracce audio che accompagnassero il video. Ed ecco il risultato finale, direttamente sul canale della Fondazione ODCEC.

Una volta definito il video abbiamo realizzato i vari banner, le locandine, cartolina, segnalibro e inserzioni per la stampa. Insomma, un lavoro completo!


Video infografica Salute in rete

 La video infografica

Notizie sul cliente

Da lettori incalliti siamo stati davvero contenti di iniziare questa bella collaborazione con Carocci Editore! Realizzare video infografiche per una casa editrice, wow ūüôā

Ci √® stato chiesto¬†di realizzazione un video che servisse a creare una sorta di continuit√† fra un evento fisico (workshop) e la rete (canale youtube, blog) per un’importante Fondazione che si occupa di promuovere la ricerca scientifica.¬†Per saperne di pi√Ļ sull’argomento dell’infografica¬†potete leggere questo articolo.

Caratteristiche del video

Il target del nostro video è stato identificato nella comunità di medici e di persone che si interessano o occupano di salute.

Ci √® stato chiesto di interpretare e illustrare una serie di informazioni statistiche raccolte attraverso l’indagine realizzata da GFK con il patrocinio di Fondazione IBSA.

linfografico-Storyboard-salute-in-rete

Al cliente piaceva l’idea di una specie di whiteboard animation, cio√® un video realizzato¬†disegnando a mano libera fatto in presa diretta su una lavagna. Questo tipo di tecnica si utilizza generalmente nel corso dell’evento per¬†aiutare a¬†fissare le idee attraverso la visualizzazione creativa di un¬†fumettista.

Linfografico Copertina video

La tecnica che abbiamo scelto è un ibrido che consente flessibilità e leggerezza in caso di modifiche lasciando comunque la sensazione calda della cosa fatta a mano, artigianale e non troppo tecnologica. Questo video parla di tecnologia a una comunità medica che spesso la percepisce spesso in modo ostile: per questo era importante mantenere uno stile tradizionale, rassicurante.

una schermata del video la salute in rete
Il video è stato poi declinato in versione inglese per dargli una maggiore diffusione.

Quando l’argomento √® difficile per complessit√† o ostilit√† della platea, usare una tecnica “umana”, quasi infantile¬†crea una buona predisposizione all’ascolto in chi guarda. Abbiamo utilizzato una tecnica di pari semplicit√† nel caso del nostro video in cutout animation (disegni su pezzi di carta ritagliati)¬†che spiega i fondamenti del crowdfunding per principianti.

√ą importante creare¬†una vera comunicazione¬†con chi guarda: una video infografica non √® uno strumento da vivere in modo passivo, ma un mezzo per trasmettere informazioni, valori, idee,¬†cercando di attivare una relazione che vada oltre la fruizione, che porti ad un interessamento successivo o a una presa di coscienza.